I cinque elementi e le emozioni

I cinque elementi e le emozioni

In MTC (medicina tradizionale cinese) tutti i fenomeni naturali si possono ricondurre a 5 elementi fondamentali:

  • ACQUA come fase iniziale e finale di ogni ciclo, la riserva da cui attingere per intraprendere la realizzazione di qualsiasi tipo di azione;
  • LEGNO come fase di avvio dell’azione, crescita, risalita;
  • FUOCO come espansione massima e realizzazione, compimento dell’azione;
  • METALLO come ripiegamento, chiusura, ritorno: l’azione si è esaurita e ci si prepara per un nuovo ciclo che ripartirà dall’acqua;
  • TERRA come elemento centrale, stabilizzante, di equilibrio fra le diverse fasi dinamiche.

Le caratteristiche degli elementi derivano dai cicli della natura nelle diverse stagioni.

In inverno abbiamo il seme, che contiene in sé la potenzialità della pianta, che cresce in primavera, produce i frutti d’estate, perde le foglie d’autunno, si riposa d’inverno per poi ripartire con un nuovo ciclo. La terra nutre la pianta e ne regola il suo sviluppo, esercitando la sua azione in particolare nei periodi di cambio di stagione.

Per ogni fase del ciclo vitale della natura è possibile identificare delle caratteristiche legate al momento stagionale.

Come per tutti i fenomeni naturali anche l’uomo risponde alle leggi naturali che regolano i rapporti fra i 5 elementi.

Nell’uomo la teoria dei cinque elementi permette di associare stati fisici e mentali, funzioni corporee ed emozioni.

Ad ogni elemento si associa un organo, un viscere, un tessuto e un organo sensoriale che a loro volta entrano in relazione con le caratteristiche dell’elemento associato: colori, stagione, clima, ecc.

Riportiamo una tabella riassuntiva delle corrispondenze delle cinque fasi:

Conoscere la teoria dei cinque elementi è di notevole importanza in ambito psicologico. Ci permette di guardare la persona nella sua globalità, emotiva e fisica. È, inoltre, di aiuto avere in mente le corrispondenze dei cinque elementi per comprendere meglio le persone, avvalendosi dell’osservazione di più caratteristiche oltre a quanto ci comunicano sul loro stato d’animo.

D’interesse psicologico e che non può essere distinto dallo stato fisico, è la teoria dei cinque elementi per quanto riguarda le cinque emozioni di base: GIOIA, TRISTEZZA, RIFLESSIONE, PAURA, RABBIA.

GIOIA

È l’emozione del Cuore. Calma la Mente e rilassa. Tuttavia, un’eccessiva stimolazione dei sensi o un eccessivo e appassionato abbandono all’eccitazione e al piacere distraggono e disturbano la mente e il Cuore, facendo divampare il fuoco. Un’eccessiva esuberanza suggerisce uno squilibrio del Cuore.

TRISTEZZA O DOLORE

La tristezza deriva dal senso di solitudine, dalla mancanza, dalla delusione, dalla separazione e dalla perdita. Colpisce principalmente i Polmoni, esprimendosi attraverso il proprio ‘suono’: il pianto. La tristezza viene percepita e provata nel Cuore e quindi influisce su tutto il torace, producendo pesantezza, affanno respiratorio, affaticamento e depressione. Tutti abbiamo bisogno di tempo per manifestare la nostra tristezza o il nostro dolore e i rituali che consentono di affrontare i cambiamenti o le perdite probabilmente ci aiutano a superare queste emozioni.

RIFLESSIONE

Questa emozione è simile alla preoccupazione, ma si riferisce specificamente alla nostra capacità di svolgere il lavoro mentale. Il meridiano di Milza-Pancreas governa l’intelletto e può pertanto soffrire a causa di un eccessivo lavoro mentale, aggravato dalla mancanza di esercizio fisico e da un consumo irregolare dei pasti. Le conseguenze sono debolezza, cattiva digestione e catarro. Uno squilibrio dell’energia mentale può manifestarsi sotto forma di ossessione per l’ordine e per i dettagli che porta, per esempio, a compilare liste interminabili o a contare le calorie di ogni pasto. Quando si pensa troppo ad una situazione si cade nella preoccupazione che deriva dall’insicurezza e tende a esaurire il Meridiano di Milza-Pancreas, che appartiene al movimento Terra e che, a sua volta, richiama il sostegno, il nutrimento e le cure neonatali. La preoccupazione crea ‘nodi’ o impedimenti nello scorrere del Qi dei Polmoni, contraendo il torace e le spalle e ostacolando la respirazione. La preoccupazione può farci sentire paralizzati. I Polmoni e la Milza-Pancreas sono le fonti del vero Qi del corpo, e pertanto le preoccupazioni possono portare a un esaurimento generale del Qi.

PAURA

La paura è associata ai Reni. Nei bambini può manifestarsi come paura notturna o enuresi. Gli adulti con deficienze renali e debolezza costituzionale possono anche essere soggetti a paure e ansie ‘irrazionali’, insonnia, sudorazione spontanea e secchezza delle mucose della bocca. Una paura difficile da accettare può a volte essere inconsciamente trasferita in una forte pulsione a intraprendere attività o passatempi pericolosi che giustificano il confronto con la paura. L’eccesso di paura sfocia nel terrore. Questa emozione è simile alla paura, ma molto più intensa. È identica allo shock associato a traumi fisici o emotivi. Interrompe o disperde il Qi e colpisce i Reni e il Cuore. I Reni, che immagazzinano il Qi destinato alla difesa, possono essere improvvisamente prosciugati. Il Cuore soffre per il grave disordine che si crea nella mente, lo shock è caratterizzato da perdita della memoria, disorientamento, palpitazioni, capogiri, tremore, sudorazione e perdita di coscienza. Uno shock non risolto blocca l’energia causando esaurimento.

RABBIA

È l’emozione propria del Fegato. Può assumere diverse connotazioni, incluse l’irritabilità, la frustrazione, la gelosia e la collera. La rabbia fa salire il Qi, e con esso la bile. Un sapore amaro in bocca, occhi arrossati o giallognoli, rossore sul viso e sul collo, vertigini e soprattutto mal di testa sono sintomi e segni del Qi ‘ribelle’ del fegato. Se represso, lo yang dinamico della rabbia sì trasforma in uno stato yin di depressione che causa stagnazione del Qi del Fegato e indolenzimento, dolore e sensazioni di oppressione, costrizione e gonfiore. Qualsiasi connotazione di questa emozione può sconvolgere lo Stomaco e la Milza-Pancreas. La sua energia Legno si espande e quindi invade gli organi Terra, causando nausea, acidità, vomito e diarrea.

Non esistono emozioni negative!

Ciascuna emozione svolge un’azione benefica per l’organismo ma un suo squilibrio produce invece un danno.

Il Cuore si apre in un clima gioioso ma la troppa gioia fa palpitare il Cuore e sconvolge il plesso solare.

La collera può essere una valvola di sicurezza per salvaguardare l’integrità del Fegato, ma la rabbia in eccesso lo danneggia.

La paura ci stimola ad agire con prudenza conservando l’energia nei Reni, ma se sproporzionata e irragionevole provoca una perdita di liquidi e di energia essenziale.

La tristezza favorisce l’interiorizzazione e la sensibilità percettiva utili al Polmone ma l’eccesso o la mancanza di pianto blocca il petto e intasa le vie respiratorie.

La riflessione è necessaria alla Milza per dare forma ai pensieri ma l’eccesso di preoccupazione provoca disturbi allo stomaco.

Non ci sono emozioni negative in sé: ognuna ha la sua funzione nel garantire e favorire la vita, sono le emozioni eccessive o cronicamente trattenute che fanno nascere le patologie.

La Medicina Tradizionale Cinese propone agopuntura, erboristeria ed alimentazione, massaggi ed esercizi che permettono di creare una pratica radicata nella vita quotidiana che prevenga e curi gli squilibri delle emozioni.

In particolare la pratica costante degli esercizi energetici (Qi Gong, Tai Chi…) permette di equilibrare il corpo e la mente in modo armonico, di calmare lo spirito e concentrare il pensiero favorendo in tal modo la regolazione delle emozioni.

Si tratta di portare la luce in profondità, per illuminare l’interno e accrescere la propria consapevolezza emotiva in modo da poter svolgere un’azione di prevenzione e conservazione dello stato di benessere.

Meritiamo di vivere una vita felice e appagante!

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